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Grigliatura fine e dissabbiatura: sono le due sezioni responsabili delle dispersioni di odori nell'impianto di depurazione di Canegrate. È il risultato del monitoraggio effettuato fra marzo e aprile con il "naso elettronico" sul depuratore di via Cascinette. «È un riscontro che ci conforta -commenta il presidente di Ianomi Spa, Roberto Colombo-; infatti sono proprio le due sezioni oggetto della copertura che sarà completata fra qualche mese. Sapere che la quasi totalità degli odori proviene da queste fonti testimonia l'esattezza della nostra scelta, che ha individuato nelle vasche di dissabbiatura e nei cassoni di sabbie e grigliato i punti da coprire e deodorizzare». In numeri, ben 42 delle 44 dispersioni odorigene rilevate e associabili all'impianto provengono dalla due sezioni menzionate, mentre le restanti sono da attribuire alla zona trattamento fanghi e alle testate delle vasche della sedimentazione primaria, che sarà pure interessata dalla copertura. L'indagine è stata articolata in due momenti: 1. Memorizzazione e caratterizzazione delle fonti di possibile emissione all'interno dell'impianto di depurazione: l'operazione ha determinato le caratteristiche sensoriali (la loro "impronta digitale") del campione sottoposto alla misura e la sua memorizzazione; base, questa, per costruire l'archivio di riferimento delle possibili e/o probabili sorgenti di dispersione, confrontandole con le caratteristiche dell'aria "inodore". 2. Rilevazioni di dispersioni provenienti dall'impianto in questione: una volta memorizzate e archiviate le impronte sensoriali delle emissioni sorgenti, è stato installato l'analizzatore sensoriale, dapprima presso il cortile di un'abitazione privata in via Cascinette, a ridosso dell'impianto, poi in via Mozart 3. Le misure sensoriali sono state eseguite dai professionisti della Pca Technologies nel periodo 6 marzo - 7 aprile avvalendosi di un analizzatore sensoriale Airsense modello PEN 3, strumento che, simulando il processo mentale di memorizzazione e riconoscimento del sistema olfattivo umano, è in grado di determinare le impronte olfattive di un campione d'aria. Il 6 marzo, all'interno dell'impianto, sono stati individuati sette punti quali possibili sorgenti di odore: Luogo di prelievo 1 Dissabbiatura 2 Griglia fine (interno) 3 Ispessitore 4 Sedimentazione primaria 5 Sollevamento 6 Trattamento fanghi 7 Aria fondo ambiente inodore (*) (*) L'aria di fondo inodore (Aria ambiente) è stata prelevata in zona non influenzata dalla realtà indagata, contro vento A seguire è partito il monitoraggio dell'aria, effettuato in due luoghi: Via Cascinette. Periodo 6 marzo- 28 marzo Ore di controllo: 525 Dispersioni rilevate: 38 Durata fenomeno: 792 minuti (13,2 ore), equivalenti al 2,5% del tempo monitorato Fonti: 528 minuti dalla dissabbiatura (66%); 252minuti dalla grigliatura (32%); 6 minuti da trattamento fanghi (1%); 6 minuti da sedimentazione primaria (1%) Via Mozart 3 Periodo 28 marzo - 7 aprile Ore di controllo: 240 ore Dispersioni rilevate: 6 Durata fenomeno: 36 minuti, equivalenti allo 0,25% del tempo monitorato Fonti: 18 minuti dalla grigliatura (50%), 18 minuti dalla dissabbiatura (50%) «Oltre a individuare finalmente con certezza la provenienza degli odori, il monitoraggio ha anche evidenziato la differenza fra il fenomeno reale registrato dal naso elettronico e quello percepito -sottolinea Colombo-. In questo caso entrano in gioco delle dinamiche psicologiche complesse, che tendono a dilatare la percezione delle situazioni di fastidio, ben oltre l'effettivo periodo d'insorgenza e propagazione degli odori. Noi stiamo comunque affrontando in modo risolutivo il problema vissuto da tempo nelle vicinanze dell'impianto: i lavori di montaggio delle coperture di quelle aree di trattamento del depuratore fonte di odori e sugli impianti di captazione e deodorizzazione dell'aria saranno conclusi entro settembre».
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