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21/09/04: Mutui casa: nel nord-ovest lombardo oltre il 30% delle pratiche sono accese da extracomunitari
Sono i cittadini non comunitari a mantenere vivo il mercato finanziario collegato alla vendita di immobili. Su 44 milioni di euro erogati da Italfin, la società di finanziamento di riferimento dell’area Nord-Ovest della Lombardia, oltre il 30% è stato richiesto, e finanziato, da cittadini extracomunitari per l’acquisto della prima casa. Un dato eccezionale, che dimostra quanto il mercato immobiliare e il finanziamento collegato stiano mutando radicalmente.
In dodici mesi, rispetto allo stesso periodo del 2003, le pratiche accese dai professionisti di Italfin nei confronti di cittadini extracomunitari sono aumentate del 14 per cento (l’8% nel solo primo trimestre dell’anno) e hanno interessato una popolazione risiedente nell’area nord ovest di Milano pari a 147.450 cittadini non comunitari (dato Istat).
“L’acquisto di una casa e la formazione di un nucleo familiare – commenta il presidente di Erif Real Estate, Luigi Barbato – è tanto importante per i cittadini comunitari quanto per gli extracomunitari. In un contesto sociale e storico come quello che stiamo attraversando, le percentuali che monitoriamo quotidianamente non devono stupire: la crisi economica degli ultimi anni, la resistenza sul mercato del “mattone”, l’integrazione socio-culturale sempre più marcata, fanno del mercato immobiliare e di quello finanziario collegato un terreno fertile per la crescita e la resistenza del nostro lavoro”. Parole chiare e sincere supportate dai dati studiati dall’Ufficio Studi di Italfin, sezione statistica nata proprio per verificare l’andamento del mercato finanziario collegato
alla vendita di immobili. Dei cittadini extracomunitari richiedenti un’accensione di mutuo la percentuale più alta (oltre il 50%) è quella dei nordafricani (marocchini, tunisini ed egiziani). Seguono i Sudamericani (peruviani ed ecuadoriani), mentre sono calate le richieste dei cittadini provenienti dall’area balcanica dell’ex Jugoslavia. Il 90 per cento dei richiedenti accende mutui della durata di 25/30 anni (solo il 10 per cento delle pratiche hanno una durata di 20 anni) e l’importo medio finanziato si è attestato sui 100.000 euro richiesti al 100 per cento del finanziamento. La documentazione richiesta dagli istituti di credito per l’erogazione di un mutuo non sono particolari: il richiedente deve presentare regolare permesso di soggiorno (non il cedolino di rinnovo), la busta paga che comprovi la subordinazione lavorativa e un attestato che dimostri la residenza sul suolo nazionale da oltre 2 anni.
“Le esigenze dei cittadini non comunitari – conclude il presidente di Erif – sono le medesime dei cittadini italiani. Italfin sostiene queste esigenze e, anzi, si mette totalmente a disposizione di questi mutamenti trasformandoli in un servizio capace di supportare l’integrazione socio culturale che è in atto. Oggi, gli immigrati costitutiscono un mercato importante in continuo sviluppo; i non comunitari hanno una cultura del nucleo familiare molto simile a quella che caratterizzava la nostra società negli anni Cinquanta e, inoltre, sono degli ottimi pagatori. Le banche, di fronte a questo nuovo mercato, possono guardare con attenzione e fiducia”.