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09/02/05: Congiunturale quarto trimestre 2004
La produzione industriale delle aziende manifatturiere dell’Alto Milanese rimane non soddisfacente, nonostante nel quarto trimestre si sia arrestata la tendenza al ribasso e sia migliorato il livello di utilizzo degli impianti. Vi è stato un modesto recupero produttivo, per altro influenzato da fattori stagionali, che non consente ancora di parlare di inversione del trend. In termini tendenziali la situazione permane delicata. Il portafoglio ordini, che si è mantenuto stabile rispetto al terzo trimestre, denota un andamento non omogeneo nelle sue componenti: le commesse estere sono aumentate, seppur lievemente, mentre gli ordini raccolti dalla clientela nazionale hanno mostrato una tendenza alla flessione.
Stabile anche il ricorso al credito bancario, anche se in alcuni casi si sono manifestati segnali di aumento del costo del denaro.
Sono risultate sostanzialmente stabili le previsioni di fatturato a breve termine: con riferimento ai prossimi sei mesi, il 25% circa del campione prevede un incremento, il 57% un andamento stabile ed il 18% prevede una flessione. In lieve miglioramento anche la propensione ad effettuare nuovi investimenti (il 43% delle aziende del campione, rispetto al 35% del trimestre precedente), che nella maggior parte dei casi sono tesi all’ammodernamento della capacità produttiva. Se consideriamo poi l’andamento delle vendite nell’intero 2004, la riduzione ha riguardato il 39% dei casi.
Il quadro di sintesi che si ricava dall’analisi congiunturale è quello di un economia ancora debole ed instabile, con un andamento mediocre della produzione industriale. Il clima di fiducia e le prospettive restano impostate ad una grande cautela per i prossimi 12 mesi: il 43% delle aziende del campione si attende una ripresa delle vendite, il 46% una stazionarietà ed il restante 11% ritiene di subire un calo del fatturato.
Settore Meccanico. Per oltre il 40% delle aziende del campione i volumi prodotti nell’ultimo trimestre sono risultati in crescita mentre per la metà sono rimasti stabili. Nonostante il lieve miglioramento complessivo, il grado di utilizzo degli impianti viene giudicato appena sufficiente. Qualche segnale positivo è emerso dall’andamento del fatturato e degli ordinativi esteri che ha compensato la riduzione di quelli interni; si è trattato comunque di incrementi contenuti, tali da non incidere sulle prospettive per il 2005, che restano incerte. Ha pesato e continua a pesare sul settore l’aumento del costo delle materie prime. Si è mantenuta debole la propensione ad effettuare nuovi investimenti: il 50% delle imprese del settore non prevede di effettuare nuovi investimenti nei prossimi sei mesi, mentre il restante 50% ha dichiarato, nella maggior parte dei casi, di volere intraprendere solo investimenti modesti e di sostituzione/miglioramento di impianti esistenti.
Settori Tessile-Abbigliamento e Calzaturiero. Nel quarto trimestre, anche per motivi stagionali, sia la dinamica produttiva sia il fatturato sono migliorati, mentre è proseguita, seppure in tono minore, la contrazione degli ordini interni ed esteri. In aumento le scorte di prodotti finiti.
Le aspettative sono contrastanti: da un lato è attesa una stabilità delle vendite per i prossimi sei mesi, con un’accelerazione (miglioramento) per l’intero 2005, dall’altro sembra prevalere un clima di attesa testimoniato dall’affievolita propensione ad effettuare nuovi investimenti.
Settori Lavorazione Materie Plastiche e Chimico. Trimestre stabile per il settore, con alcuni indicatori – produzione e fatturato – in progresso, altri stazionari o al ribasso, come nel caso delle scorte di prodotti finiti. Il forte aumento delle materie prime, che dura ormai da parecchi mesi, è stato in parte traslato sui prezzi di vendita. Pur con aspettative di ripresa delle vendite, sia per i prossimi sei mesi sia per l’intero 2005, numerosi sono i casi aziendali di ridimensionamento dei programmi di investimento.