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25/09/07: L’immobiliare oggi: la voce ai cittadini

Un sondaggio pubblico rivela le percezioni dei residenti. E chi costruisce si adegua
Un nuovo modo per far fronte alle esigenze del terzo millennio

SAN VITTORE OLONA (Milano) - «Operare in un determinato territorio non significa sempre sapere e conoscere le esigenze delle persone che lo abitano. Nemmeno se si opera da 30 anni. Le idee e le esigenze sono mutevoli e chi costruisce case, questi mutamenti, deve prenderli in considerazione senza nascondersi dietro l'esperienza». Con queste parole, Luigi Barbato, presidente di Erif Real Estate società di costruzioni del Nordovest Lombardo, ha aperto la conferenza stampa di questa mattina nella sede societaria di San Vittore Olona (Milano) durante la quale è stato presentato un sondaggio, primo nel suo genere, relativo alle percezioni e aspettative che i cittadini del piccolo Comune dell'Altomilanese hanno in merito al proprio spazio abitativo, presente e futuro. «Un nuovo modo di operare -ha continuato Barbato- che apre porte prima d'ora inesplorate».
Il sondaggio è stato commissionato alla società Eo Ipso di Legnano: dieci domande, poste a un campione rappresentativo dell'intera cittadinanza di San Vittore Olona (il 5,2% suddiviso per fasce di età e sesso) che è stato realizzato all'inizio del mese di aprile. Alla presentazione dei risultati, oltre al presidente di Erif, anche il sindaco di San Vittore Olona, Giuseppe Bravin e l'assessore all'ambiente e all'edilizia privata Marisa Zucchini.
I dati. Dieci le domande poste al campione rappresentativo durante il sondaggio effettuato telefonicamente. «Abbiamo iniziato ponendo domande sull'attuale situazione abitativa -ha esordito Marino Pessina, presidente di Eo Ipso- per approdare alle aspettative che i cittadini hanno nell'ipotesi che debbano cambiare casa». I risultati hanno illustrato una situazione economica medio-alta tra i residenti (oltre un terzo degli intervistati ha dichiarato di potersi permettere una rata di mutuo di 700 euro e il 6,7% addirittura superiore ai mille euro). Tra gli aspetti più interessanti emersi, una speciale classifica tra i locali preferiti di un'abitazione: al primo posto con il 49,9% delle preferenze, la cucina abitabile; al secondo (14,4%) i doppi servizi. Poco graditi, invece, gli impianti antifurto e di aria condizionata. Molta attenzione è riservata alle nuove tecnologie, al risparmio energetico e alla tutela dell'ambiente: il 75% degli intervistati si è detto «moltissimo» e «molto» interessato alle nuove tecnologie che permettono di abbattere i consumi e di garantire una migliore tutela dell'ambiente. Solo il 3% ha risposto «poco» o «niente». Stesso discorso, seppur con valori percentuali meno marcati, per le soluzioni tecnologiche, quali Adsl e decoder digitale o satellitare: il 52% degli intervistati rientra nella fascia «abbastanza interessata», il 48% in quella meno propensa alle nuove tecnologie. «La vera differenza -ha aggiunto Pessina- si riscontra osservando i dati incrociati. Chi ha più interesse ad avere soluzioni tecnologiche è identificabile tra coloro che sono alla ricerca di un attico. Ciò per paura di un investimento oneroso nel futuro».
I commenti. «Erif rappresenta per il territorio una realtà molto importante -ha detto il primo cittadino Giuseppe Bravin- per l'economia del nostro territorio. La sua partecipazione alla crescita sociale si dimostra in queste circostanze: un'impresa non solo che opera, ma soprattutto che "ascolta" il territorio. Un'eccellenza a cui molte e più grandi imprese di costruzioni devono guardare con interesse. La nostra terra, intesa come la provincia dell'Asse del Sempione, è stata deturpata da un'accozzaglia di costruzioni senza filo logico. Negli ultimi anni abbiamo assistito a un'espansione senza senso; non dico irragionevole, perché i dati offerti dalla Provincia di Milano dimostrano che vi è stata equità tra la domanda e l'offerta di unità abitative; ma illogica. Dobbiamo tutelare il lavoro, il diritto di avere un'abitazione, ma senza perdere di vista il luogo in cui abitiamo». L'assessore Zucchini, in conclusione, ha voluto puntare l'attenzione proprio sullo studio condotto dalla Provincia di Milano in merito allo sviluppo demografico e alla conseguente crescita di unità immobiliari: «In sostanza, l'esame parla di equità tra la domanda e l'offerta di abitazioni nell'intera Provincia di Milano. I dati della Provincia dicono che ci sono zone dove è ancora possibile realizzare case e ci indica, precisamente, quante ne dovranno essere realizzate nei prossimi dieci anni. Ma è la metodologia con cui sono realizzate che deve interessare le amministrazioni comunali, attraverso i Piani di gestione del Territorio (Pgt), ma anche attraverso una collaborazione proficua con gli operatori del settore. L'iniziativa oggi presentata da Erif prende questa direzione».
I dati raccolti in aprile da Erif Real Estate sono serviti per chiudere un primo progetto immobiliare proprio a San Vittore: il complesso residenziale "Le 4 Torri" che, come ha concluso il presidente Barbato «ha tenuto conto delle risposte date dai cittadini sanvittoresi». Analoga iniziativa sarà presentata il prossimo 9 ottobre ad Alessandria dove è in fase di ultimazione il complesso Alessandria 2000: anche in questo frangente gli immobili saranno realizzati sulla base delle reali esigenze dei cittadini.