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16/11/07: Alessandria cambia volto grazie a Legnano

La Città del Carroccio e la Città di Papa Alessandro III unite sia dalla storia
sia da un progetto destinato a migliorare qualità della vita, viabilità, infrastrutture


Parchi, abitazioni, nuova viabilità. Alessandria, il capoluogo di Provincia piemontese che deve il nome a Papa Alessandro III, cambia volto. Un nuovo quartiere che si affianca ai nove esistenti e che sorgerà vicinissimo al centro cittadino, a cavallo tra le aree Pista Vecchia ed Europa: 288mila metri cubi di edilizia residenziale, 53mila metri quadrati di parco, 20mila di verde integrato, oltre 7 chilometri di nuove strade per migliorare la viabilità cittadina, oltre 1.200 nuove abitazioni per un totale di 3mila nuovi abitanti che si affiancheranno ai 90mila alessandrini residenti e un investimento di oltre 200 milioni di euro. Questi, in sintesi, i numeri del progetto "Alessandria 2000" che porterà, entro la fine di luglio del 2009, la città di Papa Alessandro a cambiare radicalmente volto. E, a capo delle operazioni immobiliari, è stata chiamata una società di costruzioni di Legnano, la Erif Real Estate, per le competenze e la professionalità. Un vanto per la Città del Carroccio che è legata storicamente con Alessandria. Civitas Nova (questo il nome medievale della città) fu formalmente fondata nel 1168 e dedicò il suo nome a Papa Alessandro III poiché era ampio sostenitore della Lega Lombarda impegnata nella lotta contro Federico Barbarossa. «Legnano e Alessandria -dice Luigi Barbato, presidente di Erif Real Estate- sono profondamente legate dalla Storia. Contribuire a operare per migliorare una città così importante per l'economia italiana costituisce, certo, motivo di orgoglio, ma ci fa enormemente piacere perché ci ha permesso di dimostrare le nostre capacità e di avere le carte per vincere sfide avvincenti».
Il sindaco di Alessandria, Pier Carlo Fabbio, alla presentazione del progetto ha espresso tutta la sua approvazione poiché «l'ente pubblico deve saper guardare con grande attenzione sia all'edilizia pubblica, ma anche a quella del libero mercato» e ha espresso soddisfazione per le realizzazioni immobiliari che «sono state progettate per andare incontro alle richieste tipicamente familiari degli alessandrini». Alessandria 2000, infatti, non prevede un intervento immobiliare invasivo, ma aree di ampio respiro costituite da palazzine con un massimo di quattro piani fuori terra. Anche il primo cittadino di Legnano, Lorenzo Vitali ha espresso grande soddisfazione «per un'impresa legnanese che esce dai propri confini e che, grazie alla competenza e professionalità che le sono riconosciute, partecipa ad un progetto residenziale così significativo e prestigioso».