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Sagra del Carroccio
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| 05/05/06: Il suonatore di chiarina La voce del Palio si fa scultura |
Nelle cerimonie del Palio di Legnano dà l’annuncio squillante dell’arrivo del corteo dei figuranti: il suonatore di chiarina, strumento a fiato assimilabile a una piccola tromba dal suono acuto, è figura così caratteristica della manifestazione da aver conquistato l’immaginazione di Giancarlo Cazzaniga, l’artista monzese incaricato di realizzare il Peso. Con questo termine si indica la scultura in argento, che deve pesare 1176 grammi (l’anno di svolgimento della Battaglia di Legnano), con cui sarà premiata in giugno la contrada vincitrice del Palio. La scelta di Cazzaniga è in linea con un’inclinazione manifestata in tutto il corso della propria attività: la predilezione per le figure dei jazzisti, «emblemi di una vita allucinata e fantastica, eppure vera; una vita immersa dentro atmosfere grigie e neutre, tanto da conferirgli le sembianze di un’apparizione».
CURRICULUM ARTISTICO - Giancarlo Cazzaniga nasce a Monza nel 1930. Nel 1950 a Milano frequenta l’accademia d’Arte Cimabue. Inizia la frequentazione dell’ambiente di Brera, da lì sviluppando la partecipazione al dibattito culturale e la consuetudine coi suoi protagonisti. Cazzaniga matura rapporti con Chighine e Morlotti, Crippa e Peverelli, Manzoni, Castellani e Tadini. È protagonista di quella tensione culturale, nella vita e nell’arte, definita poi realismo esistenziale. Espone a Milano alla permanente nel 1958; nel 1959 a Milano vince il premio San Fedele. Negli anni Sessanta è invitato alla Biennale di Venezia e alla Quadriennale di Roma. Il percorso espositivo è intenso e qualificato delineando in Cazzaniga il profilo di un protagonista dell’arte contemporanea italiana.
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