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Sagra del Carroccio
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| 25/05/05: Legnano celebra la propria storia con il 59° palio delle contrade |
Nell’829° anniversario della battaglia che vide la vittoria dei Comuni lombardi sulle armate imperiali di Federico I detto il Barbarossa, Legnano vive domenica 29 maggio la giornata clou della Sagra del Carroccio, l’insieme delle manifestazioni che commemorano il fatto d’arme del XII secolo.
La grande novità proposta dall’edizione 2005 è l’ambientazione della Santa Messa sul Carroccio, da sempre celebrata sulla soglia della basilica di San Magno e quest’anno in programma nel piazzale antistante il Castello, edificio risalente al XIII secolo e recentemente recuperato alla città dall’Amministrazione comunale.
Il programma delle giornata prevede alle 10.30 la Santa messa sul Carroccio, celebrazione che comprende l’investitura religiosa dei capitani delle contrade, la benedizione dei cavalli e dei fantini che prenderanno parte al Palio nel pomeriggio e il volo dei colombi.
Nel pomeriggio, alle 15.00, il corteo storico partirà dal centro cittadino alla volta del campo sportivo Giovanni Mari, teatro del palio ippico. La sfilata, che vede impegnati oltre mille figuranti, restituisce uno spaccato del mondo medievale coevo alla battaglia di Legnano; gli abiti, gli attrezzi di lavoro, le armature sono rigorose ricostruzioni filologiche vagliate da un’apposita commissione.
Il corteo è chiuso dal Carroccio, il carro che i Comuni lombardi elevarono a simbolo di unità e fede e che, dopo la disputa del palio delle contrade, dall’11 al 26 giugno sarà in esposizione nel Cortile delle Armi del Castello Sforzesco di Milano.
Dopo la sfilata sul campo le otto contrade (La Flora, San Martino, San Domenico, San Bernardino, Legnarello, San Magno, Sant’Erasmo e Sant’Ambrogio) renderanno gli onori al Carroccio, rito cui fa seguito la spettacolare carica della Compagnia della Morte, lo squadrone di cavalleria capitanato da Alberto da Giussano che, secondo le cronache, decise a favore dei Comuni le sorti della Battaglia di Legnano.
La disputa del palio ippico, una corsa libera con fantini ingaggiati dalle contrade, rappresenta l’epilogo della manifestazione e il suo momento più spettacolare. Il palio si articola in due batterie giocate su 4 giri del campo e una finale (sulla distanza dei cinque giri), cui accedono le prime due classificate di ogni batteria. Alla contrada vincente spetta il diritto di custodire nella propria chiesa per un anno la Croce di Ariberto d’Intimiano, fedele riproduzione del crocefisso conservato nel museo del Duomo di Milano. Per la tutela e la sicurezza dei cavalli, nel 1992, è stata introdotta la Commissione veterinaria, composta da medici con il compito di sottoporre a visita preliminare gli animali impegnati in gara. La Commissione è dotata di ampi poteri; sorveglia lo svolgimento della corsa e ha giudizio insindacabile sull’esclusione dei cavalli ritenuti non idonei a prendere parte alla gara.
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