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03/05/04: Otto spericolati per un Palio sicuro
Rivalità, pericolo, azzardo, il sale delle sfide fra fantini da una parte e sicurezza, regole chiare per il massimo rispetto del cavallo dall’altra. Al palio di Legnano, da anni riesce questa accoppiata vincente, la quadratura del cerchio che vede ai canapi i maggiori jockey sulla piazza e tutela i cavalli mobilitando professionalità e risorse.
Dalla prima metà degli anni Novanta al palio di Legnano opera la Commissione veterinaria coordinata dal dottor Alessandro Centinaio, membro della commissione nazionale veterinaria Federazione italiana sport equestri, un’equipe che giudica preventivamente l’idoneità dell’animale alla corsa ed evita i rischi di infortuni dati da una condizione imperfetta. Inoltre, durante la disputa del palio, è presente a bordo campo un’ambulanza in grado di caricare e trasportare i cavalli in clinica in dieci minuti, oltre che di prestare, in caso di infortunio, le cure necessarie.
Con questi presupposti l’agone dove si scatenano i più grandi nomi del panorama paliesco italiano, il campo sportivo Giovanni Mari, diventa teatro di sfide memorabili dall’esito non cruento; la prevenzione nulla toglie al fascino della corsa, evitando soltanto i rischi inutili.
Anche quest’anno al canapo del palio ippico delle contrade si allineano i fantini più prestigiosi del panorama delle corse a pelo.
Ecco i magnifici otto, partendo dal campione uscente, il vincitore dell’edizione 2003. La contrada di San Martino, detentrice della croce di Ariberto, riconferma Massimo Coghe, detto Massimino, vittorioso l’anno scorso per i bianco blu dopo la delusione del 2002.
San Magno punta su un grande vecchio delle corse a pelo, Maurizio Farnetani detto Bucefalo, ultimo fantino a vincere per i rosso-bianco-rossi nel 2001. Fiducia confermata da Legnarello a Martin Ballesteros, il Pampero argentino, più volte vincitore a Legnano, è stato campione di sfortuna nelle due ultime edizioni: nel 2002 rimase fermo al canapo lamentando una falsa partenza, nel 2003 scivolò in curva compromettendo una corsa che sembrava già nelle sue tasche.
Cambia casacca uno dei più grandi fantini degli ultimi anni, Giuseppe Pes detto il Pesse, che si trasferisce a San Domenico da Sant’Erasmo, contrada con cui vinse nel 2002. A Sant’Erasmo arriva comunque un altro grande nome, Luca Minisini, detto Dé, l’anno scorso in forza a Sant’Ambrogio. Quest’ultima contrada, la “nonna” del palio, essendo a bocca asciutta dal 1988, confida in Dino Pes, detto Velluto, l’anno scorso secondo alle spalle del Coghe con la casacca di San Domenico. La Flora, dopo la grande delusione patita l’anno scorso, ha sostituito Trecciolino con Walter Pusceddu, fantino che, nel 2003, ha difeso i colori di San Bernardino. E proprio San Bernardino si affida all’unico esordiente a Legnano, Antonio Villella, un debuttante che l’anno scorso ha tagliato per primo il traguardo al palio di Siena di luglio.