BCC di Busto Garolfo e Buguggiate BCC di Busto Garolfo e Buguggiate

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20/01/06: Silvano Caglio confermato presidente per la seconda volta
Il primo consiglio di amministrazione della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate dopo le elezioni del 15 gennaio ha riconfermato alla guida della banca Silvano Caglio, il presidente uscente premiato da un plebiscito di voti all’assemblea dai soci. Riconfermati anche il vicario, Ignazio Parrinello, e il vice presidente, Lidio Clementi. Novità di quest'anno: nel comitato esecutivo entra Roberto Giovanni Scazzosi, oltre a Ignazio Parrinello, Lidio Clementi e Mario Pozzi, che già ne facevano parte nel passato triennio. Per le commissioni occorrerà invece aspettare il prossimo cda di fine febbraio.
"All’Assemblea dei Soci dello scorso 15 gennaio hanno preso parte ai lavori 1039 soci", dice Silvano Caglio. "Un numero elevato di partecipanti, che testimonia l'interesse e la vivacità con cui il territorio partecipa alla vita della nostra Bcc. Ma ciò che più ha colpito in assemblea è stato il clima di fiducia, il livello di condivisione manifestato e l’unità espressa dai partecipanti. E' il segno che abbiamo lavorato bene, facendo crescere la banca fino a diventare punto di riferimento per l'economia dell'Altomilanese e del Varesotto. Per il nuovo triennio mi pongo un obiettivo ambizioso: portare la Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate nell'ambito di eccellenza delle Bcc lombarde, oltre ad avere un posto primario come attore dello sviluppo economico e sociale del territorio. I numeri ed i risultati ottenuti confermano, infatti, non solo che oggi sia ancora possibile crescere e lavorare secondo il modello mutualistico, ma anche che la cooperazione continua a rappresentare un’espressione viva della nostra economia e della socialità delle nostre comunità. Un’espressione efficiente, in grado di conseguire efficacemente risultati positivi per tutti. Le Banche di Credito Cooperativo sono una delle prove della vitalità della cooperazione italiana che, per dare risposta a bisogni perduranti ed emergenti, si rinnova e si evolve. Oggi i rapporti tra le grandi banche nazionali e le piccole e medie imprese sono sempre più spersonalizzati e basati su freddi parametri numerici. Proprio per questa ragione, la scelta di campo per una banca locale come la nostra, è quella di raccogliere la sfida di farsi carico dei problemi e delle competenze progettuali e finanziarie delle piccole imprese, struttura portante del nostro sistema produttivo. Il Credito Cooperativo trova forza - oggi come in passato - proprio nel dare energia e impulso ai protagonisti della realtà locale, continuando a sviluppare e moltiplicare i rapporti con tutto il tessuto delle piccole e medie imprese".