|
Dalla carta ai documenti informatici, dagli scaffali alle cartelle elettroniche; da luglio anche l'ufficio Anagrafe di Lainate fa il grande passo abbandonando il supporto più tradizionale per abbracciare le possibilità offerte dalle nuove tecnologie. La svolta si inserisce nel processo di digitalizzazione dei documenti della pubblica amministrazione, prevista dal DPR 223 del 1989, che sta interessando Lainate e che, con l'abbandono dell'archivio cartaceo per l'anagrafe, segna una tappa importante. Spiega il direttore generale del Comune Claudio Biondi: «Fino a oggi tutte le risultanze anagrafiche erano riportate su documenti cartacei e per apportarvi aggiornamenti e/o variazioni bisognava intervenire su questi: con luglio tutto è ormai su supporto informatico con notevole risparmio di tempo per gli operatori dell'ufficio e di carta, materiale sul cui uso corretto negli uffici pubblici si è speso anche il ministero dell'Ambiente con un decreto del 2009». Il Comune di Lainate aveva richiesto alla Prefettura in data 26 novembre 2009 l'autorizzazione ministeriale per l'aggiornamento degli archivi informatici con l'abolizione dell'obbligo di tenuta e aggiornamento dei modelli cartacei. Il 27 maggio, dopo esame della documentazione prodotta, il ministero dell'Interno ha rilasciato l'autorizzazione. Autorizzazione condizionata dalla possibilità -garantita dal Comune di Lainate- di disporre e stampare in qualsiasi momento tutte le risultanze anagrafiche, comprensive di eventuali aggiornamenti. Continua Biondi: «La digitalizzazione che sta interessando l'attività amministrativa degli uffici è partita con il protocollo informatico, procedura che permette la digitalizzazione dei documenti in entrata e uscita dal Palazzo; è proseguita con la posta elettronica certificata, che, avendo lo stesso valore legale della raccomandata con ricevuta di ritorno, consente risparmi all'ente sulla corrispondenza; è oggi arrivata all'abolizione dell'archivio cartaceo e prossimamente porterà alla telematizzazione dello Sportello al servizio delle attività produttive. Con uno snellimento, quindi, delle incombenze burocratiche a carico degli utenti. È un processo che ho spinto con forza come direttore generale del Comune e che ha trovato il pieno appoggio degli amministratori, che ne hanno fatto un punto qualificante degli obiettivi di mandato. Grande merito, inoltre, va riconosciuto all'impegno dimostrato su questo progetto da tutti i dipendenti, e in particolare alla responsabile del Punto Comune, Luigia Anzani».
|