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22/07/08: Mancanza di denti e dentiere instabili, bastano 24 ore per tornare a sorridere
Quasi la metà degli anziani soffre di edentulismo. Gli impianti a carico immediato permettono di risolvere in breve tempo i problemi di masticazione, recuperando fiducia in se stessi

Almeno 4 anziani su 10 soffrono di edentulismo. La mancanza di denti, totale o parziale, può provocare mal di testa, ma anche problemi di cattiva digestione e difficoltà nelle relazioni sociali. Rischi a cui è sottoposto oltre il 40 per cento della popolazione con più di 65 anni, ma anche il 4 per cento delle persone con un'età compresa tra i 35 ed i 64 anni. A dirlo è una ricerca del National Institute of Dental Research (Nidr) che descrive il quadro statunitense; una situazione che non è molto differente dall'Italia. Benché non ci siano statistiche ufficiali, è il Ministero della Salute a citare un'indagine fatta nell'area milanese dalla quale emerge che il 42,3 per cento degli anziani presenta edentulismo, con un numero medio di denti permanenti che non arriva a 4 per gli anziani ospedalizzati e a 10 per quelli non ospedalizzati. Il rimedio più diffuso è nella classica dentiera: secondo gli esperti, oltre due milioni di italiani l'hanno adottata, non sempre però risolvendo il problema. «Questo tipo di protesi totale può essere instabile, richiede l'uso di colle per farla stare ferma e spesso crea decubiti sulla gengiva, arrossamenti e dolore. Inoltre per alcuni è fonte anche di disagio psicologico», spiega Giovanni Bona, odontoiatra membro dell'Andi -Associazione Nazionale Dentisti Italiani- con studi a Rivoli e Orbassano (Torino).
Per tornare nuovamente a sorridere in modo naturale, ma anche risolvere i problemi dettati da una non corretta masticazione, adesso bastano poche ore. «Grazie alle nuove tecnologie oggi in 24 ore è possibile effettuare interventi di implantologia a carico immediato: in questo tempo è possibile inserire e stabilizzare un minimo di quattro impianti per arcata dentale, risolvendo così il problema della mancanza di denti», precisa il dottor Bona, tra i pochi in Italia a sviluppare interventi di implantologia a carico immediato con una casistica che gli permette di risolvere anche situazioni complesse. «Inoltre, grazie a tempi di cura e riabilitazione che sono estremamente ridotti, la spesa complessiva si è abbassata: con una base di 7mila euro, in pazienti completamente edentuli, è già possibile avere i denti fissi su un'arcata completa. E il risultato finale è garantito nel 100 per cento dei casi».

Cos'è un impianto dentale: una piccola vite in titanio sostituisce la radice di un dente naturale mancante. L'impianto viene posizionato nella mascella superiore o inferiore e nel corso del tempo si legherà all'osso per servire da ancora per il nuovo dente. Gli impianti dentali possono essere utilizzati per sostituire uno o più denti mancanti. «Rispetto ad una protesi fissa tradizionale, gli impianti non prevedono la preparazione dei pilastri dentali (monconizzazione), per cui hanno un costo biologico inferiore, non rovinando denti naturali magari sani per sostituirne uno o più mancanti -ricorda il dottor Bona- agli impianti si possono ancorare dei denti fissi, che sono migliori dal punto di vista funzionale rispetto ad una protesi mobile, e non rovinano i denti adiacenti perché non si agganciano a questi, ma sono inseriti direttamente nell'osso».