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Nuovo ruolo per il settore della formazione che, ai tempi della "grande crisi", si trasforma assumendo una rinnovata importanza. Lo ha sottolineato anche il ministro del lavoro Sacconi: "Il 2010 è un anno più impegnativo rispetto al 2009 per le persone, per questo dobbiamo investire nelle competenze e nella formazione". «Proprio il periodo di contrazione economica ha favorito la riscoperta del training. Formazione vuol dire acquisire nuove professionalità ed essere sempre al passo con i tempi, che oggi cambiano velocemente come mai prima d'ora» parola di Roberto Lorenzetti, amministratore delegato di Siseco, azienda specialista in soluzioni IT che ha stretto una partnership con Tecnosphera SpA, società che dal 2002 si occupa di consulenza informatica e formazione. L'accordo tra le due imprese rientra nel programma Siseco Partnership Advantage, che raggruppa a oggi 60 realtà che possono consolidare la propria offerta tramite quella di Siseco, in questo caso promuovendo la formazione "tecnologica" nelle imprese. «È vero che, in tempi di crisi, uno dei primi settori a farne le spese è la formazione, ma è anche vero che non aggiornarsi equivale a essere definitivamente tagliati fuori - afferma Franco Bontempi, presidente di Tecnosphera -. Per quanto ci riguarda, rispetto al 2005 riscontriamo un calo del 15% di richieste di corsi a pagamento e un aumento del 30% di quelli finanziati da Unione Europea, Regione e fondi interprofessionali. Le lezioni sono a costo zero per le aziende, che devono "investire" solo il tempo dei dipendenti. Essendo diminuiti i carichi di lavoro, questo porta un duplice vantaggio: tiene impegnati i lavoratori e lo fa anche in modo proficuo, aggiornandoli». Le richieste delle aziende riguardano, per la stragrande maggioranza, l'informatica: il 70% dei corsi sono orientati in questo settore, poi ci sono quelli di lingue (25%) e a seguire tutti gli altri. «L'informatica rappresenta ormai uno strumento chiave per quasi tutte le attività economiche - spiega Bontempi -. Il ritmo incalzante degli sviluppi in campo informatico pone tuttavia problemi non indifferenti alla formazione e all'aggiornamento professionali. Da una parte bisogna adeguare i contenuti per le figure già esistenti, dall'altra prevedere lo sviluppo di nuove professioni. In questi anni abbiamo messo a punto un modello di formazione flessibile e personalizzato, in grado di coniugare le esigenze aziendali e quelle organizzative del mercato, con particolare riferimento al settore ICT. È sempre più evidente l'evoluzione del tecnico specialistico, dell'operatore IT, e dell'operatore di CRM. La customer care è oggi un valore aggiunto nei servizi offerti che spesso fa la differenza tra gli operatori». I partecipanti ai corsi sono soprattutto giovani, di solito neo-laureati: «In questo periodo le aziende preferiscono formarli internamente sulle nuove tecnologie, così da farle crescere con le proprie metodologie di lavoro» conclude Bontempi.
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