Sconsolata
La mattatrice dello humour






Seconda serata di cabaret al Pala BCC. L'attesa è, se possibile, ancora più intensa della serata precedente. Il pubblico inzia ad accalcarsi ben prima dello spettacolo. All'apertura dei cancelli, i più giovani iniziano a correre in puro stile concerto per accaparrarsi i posti migliori. Fortunatamente, all'interno un bar permette agli intervenuti di recuaperare le forze. Il fremito cresce tra la platea, la regina di Zelig si fa attendere per il canonico quarto d'ora di ritardo. Poi, improvvisa, la musica che tutti conoscono e che annuncia l'entrata in scena di Sconsolata esplode. Lei, lentamente e placidamente, si accomoda sulla poltrona preparata sul palco, e inizia lo show. Quasi due ore di monologo inframezzato da canzoni che esaltano la voce pura dell'artista. Atmosfera soffusa, quasi intima, Sconsolata confessa le proprie infelicità con gli uomini, il pubblico ride, le donne soprattutto. Alla fine, un crescendo di battute avvolge la platea nella serrata finale che si conclude, come doveroso dopo un simile spettacolo, con applausi, e applausi. Più di 1.500 spettatori sorridenti abbandonano il PalaBCC.