
Nel 2003 Eo Ipso viene chiamato a Stresa per accompagnare la nascita di un movimento che, partendo dal nulla, nell’arco di nove mesi si trasforma in lista civica e alle elezioni, pur non trionfando, centra un più che lusinghiero risultato, raccogliendo oltre un quarto dei consensi degli elettori.
Stresa è una cittadina placida, sulle rive del lago Maggiore, legata a valori antichi e che vive di turismo. Il classico piccolo borgo, non avvezzo a forme digitali di comunicazione e, al contempo, pigro a sufficienza per passare oltre la lettura.
Ecco, allora, che per imporre all’attenzione di tutti i temi della campagna elettorale, Eo Ipso scomoda un vecchio modo di raccontare le cose, quello del fotoromanzo, in un mix di immagini realistiche, richiami mediatici e spunti goliardeschi, sapientemente amalgamati in uno storyboard dai testi graffianti e dal ritmo vivace.
Il fotoromanzo colpisce nel segno, ancora oggi se lo ricordano tutti, e il candidato della “civica”, pur avendo perso le elezioni, è rimasto talmente contento del lavoro di Eo Ipso da essere diventato uno dei nostri migliori amici.
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