Univendita
Pubblicato il 24/08/2011

«Basta penalizzare la mobilità di chi lavora: il prezzo del carburante cresce anche se le quotazioni del greggio sono ferme o in ribasso. L'anomalia, evidenziata in questi giorni da diverse associazioni di consumatori, è, da sempre, una stortura odiosa del Sistema Italia. Una stortura che si rivela tanto più insopportabile oggi, in presenza di una crisi che non allenta la morsa e con la necessità, al contrario, di agevolare la ripresa. Il lavoro degli incaricati di vendita è basato sui trasferimenti in auto, la vita di milioni di lavoratori e le commissioni indispensabili a ogni famiglia anche. È inaccettabile che fare il pieno significhi svuotare il portafoglio. L'uso dell'auto non è un lusso; è una necessità». Luca Pozzoli, presidente di Univendita.