
«I punti inseriti nella manovra non sono sufficienti. Non diciamo che non siano apprezzabili, perché tutti dobbiamo fare la nostra parte, ma qui siamo di fronte a contributi a senso unico che rischiano di essere inutili. Non c'è traccia di interventi profondi che aiutino la crescita economica; non c'è traccia di abbassamento della spesa pubblica e dei costi della politica; non c'è traccia di riduzione della pressione fiscale sia per i lavoratori sia per le imprese che darebbe molto ossigeno al sistema economico e aiuterebbe i consumi. La manovra contiene solo tasse per fare cassa immediatamente e poi domani chissà. Ma il domani non ci sarà se la politica non si mette seriamente al servizio del Paese. L'inflazione è salita al 2,8%, la benzina è aumentata del 16% su base annua, fare la spesa al supermercato costa il 3,6% in più su base annua, Confindustria ha lanciato l'allarme della crescita zero. E la notizia che si vogliono creare ulteriori ordini professionali è agghiacciante: la dimostrazione della cecità con cui ci stiamo dirigendo verso il collasso». Luca Pozzoli, presidente Univendita