Univendita
Nonostante il perdurare della crisi, le aziende associate Univendita nei primi nove mesi del 2012 fatturano oltre 817 milioni di euro. Cresce anche il numero degli incaricati, che raggiunge quota 61.751 unità (+3,2%)
Pubblicato il 26/11/2012

Continua anche nel terzo trimestre 2012 il trend positivo dell'attività di vendita diretta a domicilio per le aziende associate Univendita (Unione italiana vendita diretta): al 30 settembre, il fatturato ha toccato quota 817 milioni 981mila euro, il 3,2% in più rispetto allo stesso periodo del 2011. Un risultato in linea con l'andamento dell'anno, che aveva registrato un + 2,9% nel primo trimestre e un + 3,3% nel secondo. «Ci confermiamo una realtà in controtendenza, capace di reagire, risultati alla mano, a una situazione economica che resta critica, con il quinto trimestre consecutivo di Pil in diminuzione -commenta Luca Pozzoli, presidente di Univendita-. La ragione è molto semplice e risiede nella nostra specificità: gli incaricati alla vendita, che, oltre a proporre prodotti di qualità, hanno anche maturato una professionalità che fa la differenza nelle dinamiche commerciali».
Infatti la performance della vendita diretta degli associati Univendita è un dato che contrasta con l'andamento del commercio tradizionale, quello fisso al dettaglio, che ha fatto segnare un meno 1,7%. Il calo è stato più sensibile nei piccoli esercizi commerciali (- 2,8%) rispetto a quello registrato nella grande distribuzione (- 0,2%).

Nel dettaglio, il comparto più dinamico è stato quello degli "alimentari e beni di consumo casa" che ha segnato un incremento del 5,4%, seguito dai beni durevoli casa (+2,9%) che, con il 63% di quota di mercato, rimane il comparto più importante della vendita diretta a domicilio. Segno positivo anche per "cosmesi e accessori moda" (+1,6%), mentre il settore "altri beni e servizi" ha avuto una lieve contrazione del 1,2%.
Segno più anche sul fronte occupazionale: nel terzo trimestre il numero degli incaricati alla vendita ha raggiunto quota 61mila 751, il 3,2% in più rispetto al terzo trimestre 2011. Sempre preponderante la componente femminile, che vale l'88,4% della forza vendita. «L'andamento positivo del fatturato delle nostre aziende di vendita diretta rappresenta un richiamo sempre più forte per chi è in cerca di occupazione o vuole integrare le proprie entrate -conclude Pozzoli-. Anche per le persistenti difficoltà del mercato del lavoro, aumentano infatti le persone che guardano alla vendita diretta come a un'opportunità concreta di guadagno».

In allegato la suddivisione per comparti e il grafico riepilogativo.